Testimonial

Simone Molteni

Direttore Scientifico di LifeGate

Laureato con lode in ingegneria al Politecnico di Milano, comincia la carriera professionale come ricercatore universitario al Laboratorio di Energia Solare del Politecnico di Losanna (EPFL).
Formazione post-laurea con 3 master in “Architettura e Sviluppo Sostenibile” (EPFL), “Energia” (EPFL e Imperial College di Londra), “Entrepreuneurship and Management” (EPFL e MIT di Boston).
Fondatore e CEO di una spin-off universitaria per la riqualificazione energetica di grandi parchi immobiliari, è stato consulente sui temi della sostenibilità per il Museo del Louvre (Parigi) e per la catena di cinema UGC (Parigi).
Dal 2002 è direttore scientifico di LifeGate spa, il punto di riferimento per la sostenibilità in Italia.
Ha fondato e diretto Impatto Zero®, il primo progetto a combattere i cambiamenti climatici che ha coinvolto oltre mille aziende e 400 milioni di prodotti. Grazie al progetto Impatto Zero® sono state create foreste in Italia e in 5 paesi del Sud del mondo.
Dal 2013 e fino al dicembre 2015 è stato direttore editoriale di tutti i progetti digitali di Expo Milano 2015 ed in particolare di ExpoNet, il magazine ufficiale di Expo Milano 2015.
Dal 2015 è direttore generale di LifeGate Energy.
Attualmente è consigliere d’amministrazione delle società operative del gruppo LifeGate: LifeGate Energy, LifeGate Products, LifeGate Media, LifeGate Energy People, LifeGate Consulting.

Appassionato di innovazione e nuove tecnologie, è stato consigliere d’amministrazione in enti di ricerca come ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, 3.500 persone), CESI Ricerche (400 persone) ed ERSE (Ente di Ricerca su Sistema Elettrico e rinnovabili, 350 persone).
È stato membro del comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit creato dalla Commissione Europea.
Tra i riconoscimenti significativi: il premio svizzero-americano NETS (New Entrepreneurs for Technology and Science, oggi “Venture Leaders”), la nomina ad Ambasciatore NETS per il coaching di start-up ad alto contenuto tecnologico, il premio Rotary alla professionalità, l’onorificenza “Paul Harris Fellow”.