Parole che includono, risultati che cambiano

Comunicare con consapevolezza per promuovere relazioni e ambienti di lavoro inclusivi, sostenibili ed efficaci

Hai mai pensato a quanto le parole che usiamo quotidianamente possano influenzare l’ambiente di lavoro? Ti preoccupa che il linguaggio della tua azienda possa non essere abbastanza inclusivo? Forse hai notato che alcune espressioni creano divisioni tra i membri del tuo team. Ignorare la centralità del linguaggio in ambienti di lavoro diversificati non solo danneggia i rapporti interpersonali all’interno dell’azienda, ma può anche influire negativamente sul brand e sulla reputazione aziendale. Le aziende che non adottano un linguaggio inclusivo rischiano di perdere talenti preziosi e vedere diminuire la soddisfazione dei dipendenti.

Attraverso l’esperienza unica di Vera Gheno, la Masterclass è progettata per fornirti la giusta consapevolezza e le pratiche migliori per trasformare il modo in cui comunichi; per valorizzare al meglio ogni punto di vista e contribuire alla costruzione di un ambiente di lavoro davvero inclusivo e prospero.

A CHI È RIVOLTO

Il corso è rivolto a manager, leader aziendali, professionisti e professioniste che desiderano promuovere una cultura aziendale tesa alla valorizzazione della diversità e a sviluppare competenze chiave in termini di comunicazione inclusiva

 

FOCUS ON

  • La relazione tra realtà e lingua
  • Che cosa fare con le parole
  • La dimensione del potere
  • Normali e diversi
  • L’alterizzazione
  • Il concetto di intersezionalità
  • Dall’inclusività al linguaggio ampio
  • La relativizzazione del punto di vista

Vera Gheno

Vera Gheno, è una sociolinguista e traduttrice dall’ungherese, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca. Dopo diciott’anni da contrattista in vari atenei, da fine 2021 è ricercatrice a tempo determinato all’Università di Firenze. È autrice di articoli scientifici e divulgativi e di 15 monografi. Per Einaudi ha pubblicato Potere alle parole. Perché usarle meglio (2019), Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole (2021) e Grammamanti. Immaginare futuri con le parole (2024).

Si occupa prevalentemente di comunicazione digitale, questioni di genere, diversità, equità e inclusione. Conduce, per «Il Post», il podcast Amare parole.