Governance dell’AI: risk management e sostenibilità organizzativa

Integrare la Gen.AI trasformando la compliance normativa in un vantaggio strategico per la resilienza e la sicurezza aziendale

Presentazione 

L’adozione dell’Intelligenza Artificiale Generativa (es. ChatGPT, Copilot) sta avvenendo spesso in modo non regolamentato nelle aziende (Shadow AI). I dipendenti utilizzano questi strumenti per redigere contratti, analizzare dati o scrivere codice, esponendo inconsapevolmente l’impresa a rischi letali per l’integrità aziendale. L’immissione di dati riservati in LLM pubblici può causare la perdita del segreto industriale, mentre la generazione di contenuti protetti da copyright o l’uso di dati “allucinati” nei report ufficiali espone l’azienda a gravi responsabilità legali. Alla luce dell’AI Act europeo e delle direttive sulla compliance, non basta vietare l’uso della tecnologia: occorre governarla. I manager devono saper integrare l’AI nei processi garantendo il rispetto dei Codici Etici, aggiornando i Modelli Organizzativi (D.Lgs. 231/01) e tutelando il patrimonio informativo da violazioni e cyber-rischi.

Obiettivi 

  • Identificare le principali minacce legali e reputazionali legate all’uso della GenAI non regolamentata nel proprio dipartimento.
  • Comprendere gli impatti dell’AI sui presidi di compliance esistenti (Codice Etico e Modello 231), collaborando efficacemente con gli organi di controllo.
  • Redigere e implementare una GenAI Acceptable Use Policy di base, per educare i collaboratori a un utilizzo sicuro e responsabile degli strumenti.
  • Valutare criticamente l’affidabilità degli output generati dall’AI, implementando processi di revisione per garantire la massima integrità dei dati aziendali.

Destinatari 

C-Level, Manager di Linea, Compliance Officer, Risk Manager, IT Manager e Direttori Amministrativi. Un corso fondamentale per chi ha la responsabilità di proteggere gli asset, i dati e la reputazione dell’azienda nell’era della trasformazione digitale.

FOCUS ON 

  • Shadow AI e Rischi per l’Integrità: Mappatura dei pericoli legati all’uso incontrollato dell’AI Generativa in azienda, dalle violazioni di Data Protection alla perdita del vantaggio competitivo per divulgazione di Trade Secrets (segreti commerciali).
  • AI Generativa e Modello 231/2001: Come l’uso illecito dell’AI può configurare reati presupposto (es. reati informatici, violazione del diritto d’autore, false comunicazioni sociali) e l’importanza di aggiornare le procedure di controllo.
  • Il Nuovo Codice Etico e le Policy di “Acceptable Use”: Come tradurre l’etica in regole operative redigendo policy chiare per l’uso degli strumenti di AI, definendo cosa è consentito e cosa è rigorosamente vietato.
  • Allucinazioni Algoritmiche e Responsabilità Manageriale (Culpa in Vigilando): Chi risponde se un’AI commette un errore in un documento ufficiale? Strategie di revisione documentale e controllo qualità per mantenere la Corporate Integrity.
  • Vendor Management e Contrattualistica: Elementi legali per valutare i fornitori di AI e leggere i Termini di Servizio (ToS), assicurandosi che i dati aziendali non vengano usati per addestrare modelli di terze parti.

Simone Calzolaio

Avvocato dal 2007, svolge ricerca e opera nel settore del diritto pubblico, in particolare per gli aspetti connessi con le nuove tecnologie, AI, data governance aziendale e protezione dei dati personali.

È professore associato di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Macerata. Insegna istituzioni di diritto pubblico, diritto dell’informazione e della comunicazione e diritto delle tecnologie digitali e della privacy nel medesimo Ateneo. Si è occupato di temi legati alle fonti del diritto, al diritto regionale, al diritto dell’informazione e della comunicazione e dell’internet, alla protezione dei dati personali. Ha partecipato e partecipa a diversi progetti europei finanziati, fra cui un dottorato industriale europeo. È membro, a partire dal 2023, della Direzione della Rivista italiana di informatica e diritto e, a partire dal 2018, della Direzione del Master in Formazione, gestione, conservazione degli archivi digitali in ambito pubblico e privato. In passato, in qualità di dottorando e poi assegnista di diritto costituzionale presso l’Università di Bologna, ha curato la costituzione e l’aggiornamento, fino al 2012, della banca dati della giurisprudenza costituzionale di interesse regionale. E’ docente di diversi Master universitari in materia di protezione dei dati personali, governo di Internet, digitalizzazione della PA.

Vanta numerose pubblicazioni tra cui: La regolazione europea dell’intelligenza artificiale nella società digitale, 2025 Calzolaio, S., Pizzetti, F., Orofino, M., Longo, E., Iannuzzi, A., 12; Torino, Giappichelli.