L’istruzione 4.0 e l’Intelligenza Artificiale
La sfida più grande a cui oggi il sistema educativo deve rispondere ha sicuramente a che fare con la preparazione degli studenti per un mondo – economico e non solo – governato dalla tecnologia.
A questo proposito, il World Economic Forum parla di “Istruzione 4.0”, facendo riferimento a un insieme di abilità, competenze, attitudini e valori che potranno aiutare gli studenti a essere preparati per un mercato del lavoro in continuo cambiamento e fortemente plasmato dalla tecnologia.
Nuove skill richiedono nuove esperienze formative
Si tratta essenzialmente di quattro aree di skill che saranno necessarie nel prossimo futuro – cittadinanza globale, innovazione e creatività, tecnologia, abilità interpersonali – e di quattro caratteristiche indispensabili alle nuove esperienze educative: personalizzazione, accessibilità, collaborazione per la risoluzione di problemi, costanza e possibilità di autogestione.
È quasi inutile dire che la tecnologia avrà un ruolo determinante anche qui e in particolare, se ben gestita, potrà essere di grande aiuto sia nel far sì che gli studenti possano migliorare le loro competenze, tecnologiche e non solo.
Potenziare l’insegnante, non sostituirlo
l’IA può soprattutto aiutare a personalizzare le esperienze di apprendimento presentando contenuti differenziati, e può farsi carico di molti task amministrativi e di routine, senza ovviamente mai sostituire la figura dell’insegnante, ma potenziando gli strumenti a sua disposizione.
Per quanto riguarda I task amministrativi, come detto l’IA può liberare una buona percentuale di tempo dei docenti che potranno dedicare così molto più tempo agli studenti e alle attività con loro. Anche in fase di valutazione degli studenti, l’AI può velocizzare significativamente le procedure e generare un feedback immediato, oltre che ricoprire un ruolo importante per l’alfabetizzazione digitale, il problem solving e la creatività. Infine, l’Ai può essere un valido aiuto per personalizzare l’esperienza formativa, naturalmente con l’aiuto degli insegnanti.
In tutte queste aree, l’AI è uno strumento complementare che migliora l’esperienza educativa senza però mettere in discussion “l’elemento umano”, insostituibile per facilitare il processo di apprendimento.
Più consapevolezza e capacità di discernimento.
Integrare l’AI nei processi educativi, infine non significa soltanto utilizzare un nuovo strumento particolarmente utile ed efficace, ma anche di educare gli studenti stessi sui concetti dell’AI e far loro capire l’impatto e le implicazioni del suo utilizzo.
Se non tutti diventeranno esperti di IA, senza dubbio tutti matureranno consapevolezza, curiosità e impareranno a distinguere l’affidabilità delle fonti e capire il livello di veridicità delle informazioni che stanno leggendo.