Regina per un giorno, una storia di successo

nicolosi
Questa storia comincia così, come una delle giornate tipiche vissute da Bridget Jones: pioggia a dirotto, ombrello che si rompe, portafogli che sparisce dalla borsa, fermata metro sbagliata e 30 minuti out of time rispetto all’appuntamento. C’è da aggiungere che mi recavo al primo incontro di formazione organizzato da Challenge Network, una fantastica azienda che corteggio da quasi due anni e che la possibilità di partecipare mi era stata gentilmente offerta da Simona Rivelli, il mio angelo custode targato Dress for Success Rome.
Una volta entrata in sala, a lezione chiaramente iniziata, era forte il disagio dovuto all’imbarazzo del ritardo e a quello di sentire di non essere l’elemento mancante del puzzle: tutti in giacca e cravatta, probabilmente dirigenti di azienda e con una massiccia esperienza lavorativa alle spalle. “Ma cosa ci fanno queste persone imbalsamate a un corso promosso come Innovation & Creative Thinking? Ho forse sbagliato io a presentarmi in qualità di rappresentate di una piccola no profit che si occupa di formazione esperienziale?”
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Fortunatamente i miei sciocchi pensieri lasciano subito spazio alla partecipazione creata dalla fantastica formatrice Raffaella Nicolosi, con cui scopro durante la pausa di avere molto in comune. Il disteso clima che è riuscita a creare e le attività interattive che ci ha proposto sono state il ponte di collegamento tra mondi che difficilmente si sarebbero incontrati. Con mia grande sorpresa, per due interi giorni, mi sono sentita parte di un team assieme a perfetti sconosciuti dell’ambito del tabacco, della sanità, dei trasporti e delle telecomunicazioni.
Al termine della seconda giornata, quando Raffaella ci chiede di scegliere un gadget che esprima il nostro stato d’animo, io non ho avuto dubbi e senza esitazione ho preso la corona. Regina per un giorno, ricca di speranze, sogni, nuove convinzioni e rinnovate energie per il futuro, porto a casa e nel cuore diversi momenti trascorsi alla Tim Academy, che hanno favorito un arricchimento personale e professionale insperato.
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In primis c’è la lezione del sommo maestro Giorgio Fabbri, che come un incantatore di serpenti ha guidato un gruppo allo sbaraglio nella comprensione di complessi testi musicali, mostrandoci il linguaggio musicale come una potente leva creativa.
Inoltre, resta viva l’emozione nei confronti delle metafore fantasiose sprigionate dal Lego serious Play, una tecnica che ho scoperto da qualche mese e la cui efficacia non smette di stupirmi. Da non trascurare c’è poi la rafforzata convinzione che i metodi che promuovono la cooperazione e la contaminazione di profili e vedute diverse sono realmente quelli che ti aprono la mente. E, dulcis in fundo, porto a casa la consapevolezza di essere una giovane professionista che dispone di qualità per nulla banali: empatia, buonumore, capacità di ascolto e di mettersi in gioco.
(Questa è la testimonianza che ha scritto per noi Elisa C., una delle donne che hanno seguito il percorso di orientamento al lavoro proposto da Dress for Success Rome. Al nostro partner Challenge Network va un grande ringraziamento per averle dato l’opportunità di partecipare alle due giornate di formazione.)